Felix Afena-Gyan alla scoperta del gioiellino che fa sognare Roma

Una spenta ed anonima partita a Marassi si trasforma in pochi minuti in una di quelle partite che potrebbero essere ricordate anche tra 20 anni.

Nella mente di ogni tifoso della Roma si cela il sogno che Genoa Roma 0-2 possa diventare come quel Roma Foggia giocatasi il 4 Settembre 1994 quando un ragazzino di diciotto anni realizzò la prima delle sue 307 marcature in maglia giallorossa.

Avremo tempo per gettare acqua sul fuoco, perché in fondo goal a 18 anni li hanno fatto anche Sadiq ed Okaka, e non sono diventati esattamente Francesco Totti, ma ci prendiamo qualche ora per coccolare il sogno di poter finalmente tornare a parlare di un nuovo “gioiellino” da crescere in prima squadra.

Il fatto è che ieri Felix Afena di goal ne ha fatti due, uno più bello dell’altro, e sono stati come un raggio di sole in un cielo grigio di nuvole. La Roma, reduce da diverse partite che definire deludenti è poco, era arrivata all’ottantesimo di gioco contro un modesto Genoa senza riuscire a scardinarne le difese.

Abraham non era riuscito nemmeno a tirare in porta, Shomurodov si era divorato un gol grande come una casa, e tutto faceva pensare all’ennesima serata deludente. Poi dalla panchina si alza Felix, e tutti, ma proprio tutti ci siamo domandati… “Ma Zaniolo??”. Se la Roma non avesse vinto chissà quante polemiche, con il più grande talento della squadra in panchina e un ragazzino della primavera in campo.

Forse qualcuno più ottimista si sarà ricordato che anche nell’ultima volta che la Roma aveva vinto una partita (Cagliari Roma) l’equilibrio era stato rotto dall’ingresso di questo ragazzino, ma a 18 anni non è che puoi chiedergli sempre di togliere le castagne dal fuoco.

Evidentemente però il piccolo Felix Afena, ghanese con un passato difficile alle spalle, ha la personalità e la grinta giusta per non sentire il peso dell’età, ed al minuto 82 riceve una bella palla da Mkhitaryan e segna un bellissimo goal piazzandola di piatto con la giusta precisione e potenza. Un gol solo in apparenza semplice, ma ne abbiamo visti sbagliare di ben più facili da giocatori navigati. Quando ti arriva quella palla intanto devi avere la freddezza di prendere la decisione giusta, e quindi non spararla di potenza ma di colpire di precisione, e poi devi avere il piede per farlo, tenendola bassa ed infilando lo spazio tra palo e portiere.

Bel gol insomma, sarebbe già bastato. Le feste, gli abbracci con tutti i compagni, la Roma che torna a vincere con il gol di Felix Afena che avrebbe vissuto un bel momento di gloria. Evidentemente però non era abbastanza per diventare leggenda, e così a 10 secondi dalla fine del recupero, Afena si prende una palla sulla trequarti, se la porta avanti un paio di metri e lascia partire un tiro a giro forte, teso, preciso che si infila sotto l’incrocio dei pali. Un goal meraviglioso che trasforma una notte da protagonista nell’inizio di una favola.

Ora caro Felix verrà il difficile, cioè confermarsi. Perché adesso tutti si aspetteranno che tu ad ogni partita farai colpi del genere ed invece non è giusto chiedertelo. La cosa giusta è che torni in panchina, perché ancora non puoi essere pronto per prenderti la Roma, e che quando sarai chiamato in causa entrerai in campo senza strafare perché quei colpi non riescono sempre, ed il vero campione è quello che impara quando è il momento di provarli e quando invece bisogna fare le cose semplici. L’importante per ora è che ci hai fatto vedere che quelle giocate nei tuoi piedi ci sono, ne arriveranno sicuramente altre.

Cresci con calma Felix Afena-Gyan.

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