Giacomo Losi – Core de Roma

Giacomo Losi, per i tifosi giallorossi soprannominato “core de Roma” è il terzo calciatore di tutti i tempi con più presenze della nostra storia dopo Francesco Totti e Daniele De Rossi.

Non era romano di nascita Giacomo Losi, ma di Soncino, un paesino della provincia di Cremona. Classe 1935, di professione difensore eclettico che grazie alla sua intelligenza tattica sapeva destreggiarsi in tutti i ruoli difensivi a dispetto dei suoi 168 cm di altezza, non esattamente il fisico ideale per un difensore.

Calcisticamente nasce nella Cremonese, ma calca i campi di serie A per la prima volta e per tutta la carriera con la maglia della As Roma diventandone presto un’icona. Talmente grande il feeling con i tifosi della Roma che in occasione di un Roma – Sampdoria in cui da infortunato resta in campo per far numero (le sostituzioni non esistevano) e segna il goal del 3 a 2 per la Roma saltando praticamente con una sola gamba guadagnandosi un posto nella leggenda ed il soprannome di “core de Roma”. Anni dopo l’immenso onore riservato dalla curva sud che nella stupenda coreografia nel derby dell’11 Gennaio 2015 espone fiera la sua effige insieme ad altri 15 grandi capitani e figli di Roma.

Le 471 presenze in maglia giallorossa maturate in quindici stagioni, nelle quali ha vinto due Coppe Italia (1963-64 e 1968-69) e una Coppa delle Fiere (1960-61) gli garantiscono un posto nella Hall of Fame giallorossa.

Giacomo Losi conquista la Coppa delle Fiere

Fuori dal campo Losi era un ragazzo timido e riservato, ma in campo e nella vita era un leone. Poco più che ragazzino aiuta i partigiani nella seconda guerra mondiale portando le munizioni distinguendosi per il grande coraggio.

Consegnata tutta la sua carriera alla causa romanista Losi ha intrapreso con successo la carriera da allenatore tra serie B e serie D ed ancora oggi collabora con una scuola calcio collegata alla Roma.

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