Roma – Empoli 2-0, le pagelle: vittoria limpida per noi

La Roma ottiene la sua nona vittoria in undici gare ufficiali, e non sono per niente poche. Questa è molto limpida contro un Empoli in salute e consente di arrivare alla sosta con serenità. Nelle prossime quattro gare ce la vedremo con Juventus Napoli Cagliari e Milan… aver messo qualche punto di distacco con Juventus Atalanta e Lazio è molto importante. Al termine di questo ciclo tremendo potremo capire finalmente quali sono le ambizioni di questa Roma.

Rui Patricio 6 Poco impegnato, ma quel poco lui è sempre attento.

Karsdorp 6,5 tanta corsa e impeccabile in difesa, i suoi cross però non sono quasi mai precisi.

Mancini 6,5 Complessivamente una buonissima prova, qualche sbavatura ma in difesa è imprescindibile.

Smalling 6 Soffre un po’ Pinamonti ma il suo ritorno è importante, e sta crescendo (Dal 84′ Ibanez sv).

Vina 6 A volte commettiamo l’errore di giudicare le prestazioni di questo ragazzo con il parametro Spinazzola. Non è Spina, non è una freccia da quella parte ma le sue prestazioni sono sempre dignitose (Dall’84’ Calafiori 6 sv).

Darboe 6,5 La sua più grande qualità è la serenità con cui gioca. Trasmette sicurezza e i compagni lo cercano sempre. Unica nota negativa una palla pericolissima persa per il resto molto bene. (Dal 64′ Cristante 6 Gioca con il condizionamento della diffida ma la gara non era a rischio quindi non serviva troppo agonismo).

Veretout 6,5 Dopo qualche gara sottotono una buona prestazione. Recupera e gestisce tanti palloni.

Zaniolo 7 La Roma in squadra ha un fenomeno ancora al 50%, ma anche così fa la differenza. Quando si accende è un’ira di Dio, lo vedi giocare e capisci che è diverso dagli altri. (Dal 84′ El Shaarawy sv)

Pellegrini 6,5 A lui si chiede sempre qualcosa di più. Non sempre gestisce bene la palla, però in fase di pressing molto bene e ha il grande merito di sbloccare la partita.

Mkhitaryan 7 Non fa cose pazzesche ma speri sempre che la palla arrivi a lui. Assist e goal dopo la traversa colpita da Abraham ma non solo, ogni volta che la Roma costruisce un’azione lui tocca la palla (Dal 90′ Zalewski sv)

Abraham 6,5 Lo abbiamo soprannominato “Er Palo” e lui pure stavolta colpisce un legno (stavolta la traversa). Corsa e tecnica gli danno un potenziale da fuoriclasse, lo diventerà quando si metterà in condizione di giocare più palloni.

Mourinho 7 Undici gare, nove vittorie… non serve dire altro

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