Mario De Micheli - Er Faciolaro

Mario De Micheli – Er Faciolaro

Mario De Micheli, testaccino verace, è stato un terzino dal temperamento grintoso e spavaldo. Calcisticamente nasce nella Fortitudo, e nel 1927 viene selezionato tra i calciatori che faranno parte della neo nata Roma calcio.

I tifosi giallorossi dell’epoca hanno amato Mario De Micheli non solo per le qualità tecniche e la straripante potenza fisica, ma soprattutto per il suo coraggio in campo. In un’epoca senza Var e Tv il comportamento in campo non era esattamente come oggi, ma lui non aveva paura di nulla.

Mario De Micheli era soprannominato “Er Faciolararo” perchè il padre aveva un magazzino di legumi a 1piazza San Cosimato.

I suoi valori erano lealtà e correttezza, pretendeva rispetto e le otteneva anche con maniere forti. In un derby giocato nel 1931 prese a schiaffi un funzionario della Lazio che era entrato in campo togliendogli il pallone, e quando c’era da prendere le difese di qualche compagno lui era il primo ad accorrere, e non certo per placare gli animi.

Mario De Micheli “Er Faciolaro”

E’ stato uno degli eroi di Campo Testaccio ed in campo da protagonista nel celebre 5-1 alla Juventus.

Nell’inno del Campo Testaccio a lui viene dedicata la strofa “De Micheli scrucchia ch’è un piacere”, dove scrucchiare in trasteverino significa che anche quando provavano a fermarlo, lui riusciva a passare lo stesso.

Ha difeso la maglia giallorossa per 75 volte tra il 1927 e il 1932 prima di chiudere la carriera nel Civitavecchia.

Con la Roma vince la Coppa Coni nel 1928. La sua “cattiveria” calcistica e la sua tenacia leggendaria lo fanno entrare nella Hall of Fame giallorossa nel 2018.

I tifosi della Roma che non hanno avuto il piacere di ammirarlo in campo lo hanno omaggiato nella coreografia del derby del 2015 a ricordo dei “Figli di Roma Capitani e Bandiere”.

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